Cosa Sono le Risorse Idriche e la Loro Importanza nel Veneto
Le risorse idriche rappresentano l’insieme delle acque disponibili in un territorio per soddisfare i fabbisogni umani, industriali e ambientali. Nel Veneto, questa preziosa risorsa assume un’importanza strategica per il benessere di oltre 4,9 milioni di abitanti e per il sostentamento di un tessuto industriale tra i più dinamici d’Italia.
Il territorio veneto si caratterizza per una particolare ricchezza idrica che deriva dalla sua posizione geografica unica, tra le Alpi e l’Adriatico. Le risorse idriche del Veneto comprendono acque superficiali provenienti da fiumi, laghi e dal Lago di Garda, nonché acque sotterranee estratte da pozzi e sorgenti che rappresentano la fonte principale di approvvigionamento.
In Veneto l’acqua che è distribuita da circa 800 reti di acquedotto ha origine per il 90% da pozzi e sorgenti, mentre il restante 10% proviene da acque superficiali correnti e dal Lago di Garda. Questa distribuzione evidenzia l’importanza fondamentale delle falde acquifere per l’approvvigionamento idrico regionale.
Gestione e Distribuzione delle Risorse Idriche in Veneto
La gestione delle risorse idriche nel Veneto è affidata ai Gestori del Servizio Idrico Integrato, che operano attraverso diverse forme societarie: pubbliche, miste pubblico-private o private dopo affidamento tramite gara. Questi enti si occupano dell’intero ciclo dell’acqua, dalla captazione al trattamento, dalla distribuzione alla depurazione.
Il sistema di gestione veneto prevede trattamenti di potabilizzazione diversificati in base alle caratteristiche dell’acqua di partenza. I processi includono sedimentazione, filtrazione, deionizzazione e disinfezione con cloro, ipoclorito di sodio, ozono e raggi ultravioletti per garantire la sicurezza microbiologica dell’acqua distribuita.
La distribuzione geografica delle fonti di approvvigionamento nel Veneto segue la geomorfologia regionale: nella zona montana e pedemontana si concentrano le sorgenti, nella fascia delle risorgive si trova la maggior parte dei pozzi, mentre in pianura le acque superficiali trattate coprono il 75% della portata nel Polesine e nel sud delle province di Padova e Venezia.
Principali Problematiche degli Ultimi 50 Anni
La più grave problematica che ha colpito le risorse idriche del Veneto negli ultimi decenni è rappresentata dall’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS). Il caso di inquinamento delle acque causato da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) non solo rappresenta una violazione in termini di diritti umani, considerando le conseguenze sulla salute delle vittime, ma pone anche numerose problematiche in tema di diritto dell’ambiente.
L’origine della contaminazione è stata identificata nell’azienda Miteni di Trissino, in provincia di Vicenza, che per decenni ha scaricato queste sostanze chimiche nell’ambiente. Nel corso dell’estate del 2013, a seguito di alcune ricerche sperimentali su potenziali inquinanti “emergenti” effettuate su incarico dell’allora Ministero dell’Ambiente, è stata segnalata la presenza in alcuni ambiti del territorio regionale di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in acque sotterranee, acque superficiali e acque potabili.
La contaminazione ha interessato un’area di circa 180 km² coinvolgendo una popolazione di 300.000 abitanti nelle province di Padova, Treviso e Vicenza, con potenziali rischi per oltre 800.000 persone in tutto il Veneto.
Iniziative e Interventi per la Risoluzione della Crisi
La Regione Veneto ha risposto tempestivamente all’emergenza PFAS implementando diverse strategie di intervento. La Regione del Veneto è immediatamente intervenuta: imponendo ai Gestori erogatori di acqua potabile di adottare fin da subito, pur in carenza di riferimenti legislativi nazionali, ogni possibile apprestamento o trattamento funzionale alla messa in sicurezza dell’acqua erogata ai cittadini.
Nel 2018 è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale con la nomina di un Commissario delegato per accelerare gli interventi necessari. Il Commissario ha quindi predisposto un apposito “piano degli interventi emergenziali e prioritari” per un valore iniziale di 120 milioni di euro, poi aggiornato al valore di circa 135 milioni di euro nel 2020.
Il piano commissariale ha previsto tre direttrici principali di intervento per sostituire le fonti contaminate con nuove fonti di acqua di qualità, realizzando nuove condotte e sistemi di interconnessione tra i diversi acquedotti del Veneto. Gli interventi hanno beneficiato di contributi statali per 80 milioni di euro, successivamente incrementati di ulteriori 23,5 milioni.
Il Ruolo delle Aziende Specializzate: Chimica Ecologica e i Valori della Sostenibilità
In questo contesto di sfide per la tutela delle risorse idriche del Veneto, emerge l’importanza di aziende specializzate nel trattamento delle acque come Chimica Ecologica. Chimica Ecologica è un’azienda che opera nel settore del trattamento acqua per uso tecnologico nell’industria e per uso potabile e sanitario in ospedali, case di riposo e nel civile domestico.
L’azienda, attiva dal 1987, ha basato la propria missione su valori di qualità, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. L’obiettivo che la nostra azienda intende perseguire e garantire nel tempo è la sempre maggiore soddisfazione del cliente, attraverso un miglioramento continuo dei prodotti e servizi offerti.
La politica aziendale di Chimica Ecologica sottolinea l’impegno verso la tutela ambientale e la sicurezza: L’ambiente è un bene di tutti e va tutelato ed un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) è uno strumento indispensabile al fine di conseguire tale obiettivo. Questo approccio si concretizza nell’offerta di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento delle acque, contribuendo alla salvaguardia delle risorse idriche del territorio veneto.
Monitoraggio e Prospettive Future
La gestione delle risorse idriche del Veneto continua a evolversi attraverso sistemi di monitoraggio sempre più sofisticati. ARPAV effettua controlli costanti sulla qualità delle acque, mentre i gestori del servizio idrico hanno implementato sistemi di rilevazione precoce per identificare potenziali contaminazioni.
Le sfide future per le risorse idriche del Veneto includono l’adattamento ai cambiamenti climatici, la digitalizzazione delle reti per ridurre le perdite idriche e l’implementazione di tecnologie sempre più avanzate per il trattamento e la purificazione delle acque, settori in cui l’innovazione tecnologica e l’expertise di aziende specializzate come Chimica Ecologica diventano sempre più cruciali per garantire un futuro sostenibile alle risorse idriche venete.